Diritto Militare

Note caratteristiche

Lo Studio legale Agnelli e Partners assiste il proprio cliente nella redazione di ricorsi giurisdizionali amministrativi (TAR) aventi ad oggetto l’abbassamento (flessione) del giudizio nelle “note caratteristiche” (documentazione caratteristica) per il personale dell’Aereonautica, Marina, Esercito, Carabinieri, Polizia, Guardia di Finanza.

Le “note caratteristiche” sono considerate dalle Amministrazioni un elemento fondamentale e determinante per lo sviluppo della carriera: esse dimostrano il giudizio dei propri superiori sull’impiego delle attività svolte, e rappresentano anche un elemento imprescindibile per la valutazione in occasione di passaggi di grado, soprattutto in quei casi in cui i passaggi di grado derivano da “libere” determinazioni.

Pertanto, è importante che il militare abbia la necessaria contezza di fattispecie (anche di errori materiali) che se posti in essere da colui che compila le “note caratteristiche” possono comportare finanche l’annullamento di questa documentazione.

Vi è un preciso obbligo dell’Amministrazione di motivare quando effettua delle valutazioni peggiorative rispetto a quelle costantemente avute in precedenza dal militare. Infatti la valutazione peggiorativa nelle note caratteristiche incide sulla propria carriera.

E’ preciso compito dell’Amministrazione, (esercizio del potere discrezionale) dover scegliere il soggetto che deve progredire nella carriera e chi invece no. In tali circostanze, la P.A., non sempre appare sufficientemente trasparente nelle proprie determinazioni, anzi le rende poco comprensibili ai diretti interessati. Le scelte intraprese molto spesso non sono spiegate se non con frasi di pura circostanza (che vogliono dire tutto e il contrario di tutto), in particolare in quei casi nei quali è particolarmente difficile o complicato per l’Amministrazione andare a giustificare (motivare) le valutazioni peggiorative.

Questo è il motivo per cui, il militare che si ritiene ingiustamente valutato (e quindi leso nei suoi diritti e nella sua dignità) deve prendere a riferimento al fine di decidere, insieme al suo Avvocato, come procedere.

(T.A.R Lombardia – Sez. Milano 2015) “Se è vero che le valutazioni dei militari contenute nei vari documenti caratteristici sono regolate dal principio di autonomia e indipendenza dei giudizi, è altresi’ vero (cfr. sul punto T.A.R Lazio, Sez. 1-bis nr. 10468/2012, id. n. 5862/2011) che, in presenza di precedenti e costanti valutazioni favorevoli al militare, le denunciate flessioni di rendimento, unitamente alla intervenuta carenza nelle doti già riscontrate, devono essere dettagliatamente motivate, al fine di consentire la verifica dell’iter logico seguito di volta in volta, dall’Amministrazione. E ciò soprattutto quando (come nel caso di specie) si sia in presenza di attenuazioni di giudizi che riguardano elementi (come la “capacità di risolvere i problemi” e la “motivazione al lavoro” del soggetto) che, per loro stessa natura, non sono suscettibili di significative variazioni nel breve periodo”.

Spesso ci siamo trovati a rispondere alla seguente domanda: che deve fare un militare che senza una dettagliata e precisa motivazione riceve delle note caratteristiche “inferiori” rispetto a quelle precedenti?

La nostra risposta è sempre la stessa: se il militare ritiene, per sé stesso, di aver subito uno sgarbo/sopruso/ingiustizia e considera importante progredire nella propria carriera, deve reagire tempestivamente impugnando la “nota caratteristica” al fine di ottenere l’annullamento. In senso difforme, la sua carriera né risulterà inevitabilmente condizionata.

Alcuni esempi che possono comportare l’annullamento delle “note caratteristiche”

  • Indicazione di qualifica più inferiore rispetto a quella espressa in precedenza (es. “Superiore alla media” rispetto a “Eccellente”).
  • Errate compilazioni del frontespizio (date, motivo, incarichi, etc).
  • Valutazioni di elementi che sono considerarti estranei al giudizio (assenza dal servizio per motivi personali, convalescenza, etc).
  • Non osservanza delle norme circa lo svolgimento di prove fisiche “vigore fisico” per gli appartenenti alla Forze Armate (Esercito, Marina, Aereonautica).
  • Partecipazioni a particolari operazioni, etc.
 

Procedimenti che si possono esperire:

  • Ricorso gerarchico da indirizzare a PERSOMIL, entro 30 gg. con decorrenza dalla data di notifica della documentazione.
  • Ricorso al T.A.R da presentare entro 60 gg. con decorrenza dalla data di notifica della documentazione.
 

Qualora il Ricorso gerarchico sia stato rigettato e/o parzialmente accettato:

  • Ricorso al T.A.R. entro 60 gg. dalla data di notifica del rigetto e/o del parziale accoglimento del ricorso gerarchico.
  • Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 gg. dalla notifica del rigetto e/o parziale accoglimento del Ricorso gerarchico.
 

Giova rivelare come in tanti nella redazione di ricorsi gerarchici e/o di ricorsi al Presidente della Repubblica scelgano di scriverlo personalmente, magari non avendo affatto la necessaria preparazione giuridica. Il nostro consiglio resta sempre quello di affidarsi a dei professionisti.

Redigere in maniera corretta un ricorso gerarchico spesso può fare la differenza (un ricorso gerarchico ben motivato può essere accolto e quindi non si rende necessaria l’ulteriore fase impugnativa ad es. innanzi al T.A.R dove è obbligatorio il patrocinio di un Avvocato).

Inoltre e’ molto importante conoscere nel dettaglio la materia: il ricorso gerarchico entra nel merito della questione, mentre con il ricorso al T.A.R. se ne verifica la legittimità.

I motivi non dedotti nel ricorso gerarchico non possono essere proposti (per inammissibilità) nel successivo ricorso al T.A.R.

La differenza è notevole.

Per questi motivi è necessario affidarsi ad un professionista del settore.